Legge della scuola cantone ticino (1 febbraio 1990)

Consiglio d’istituto
Art. 26
1 Il consiglio d’istituto può essere istituito in ogni ordine di scuola.
2 Il consiglio d’istituto è composto:

a) dai membri del consiglio di direzione;
b) da tre rappresentanti del collegio dei docenti;
c) da tre genitori di allievi minorenni;
d) da tre allievi;
e) dai rappresentanti dei Comuni interessati, tre al massimo.

3 Le modalità di elezione e di funzionamento sono stabilite dal regolamento d’applicazione.
4 Il consiglio d’istituto ha i seguenti compiti:

a) discute i problemi concernenti i rapporti tra scuola, allievi, genitori e ambiente sociale;
b) elabora il programma generale delle iniziative culturali dell’istituto e della utilizzazione delle infrastrutture scolastiche;
c) esprime il proprio parere nelle procedure di consultazione;
d) discute la relazione annuale del consiglio di direzione e esprime eventuali osservazioni;
e) esprime il proprio parere sull’utilizzazione del credito annuale.

Assemblea dei genitori
Art. 41
1 L’assemblea dei genitori è la riunione di tutti i detentori dell’autorità parentale sugli allievi iscritti in un istituto.
2 Essa è istituita in ogni istituto.

Compiti
Art. 42 L’assemblea dei genitori

a) formula all’attenzione degli altri organi dell’istituto le richieste dei genitori;
b) esprime l’opinione dei genitori nelle consultazioni;
c) delibera sugli oggetti che le leggi e le disposizioni di applicazione le deferiscono;
d) designa i propri rappresentanti negli organi scolastici aperti ai genitori.

Riunioni di classe
Art. 43
1 I genitori degli allievi di una classe o di gruppi di classi sono convocati dalla direzione almeno una volta all’anno con i rispettivi docenti nell’intento di favorire:

a) la conoscenza reciproca tra docenti e genitori;
b) l’informazione sui programmi e sui metodi d’insegnamento;
c) l’esame di particolari problemi della classe e la collaborazione dei genitori all’attività educativa e didattica.

2 Per l’esame di particolari problemi della classe, o di più classi, possono inoltre essere indette, a partire dalla scuola media, riunioni tra gli allievi di una classe o di più classi, con la partecipazione dei docenti interessati.